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LE OPERE DI DANIELE D'ALBERTO
Contrario alla comune opinione, affermazione bizzarra e contraddittoria,
paralogismo, il paradosso vive nelle vita di tutti i giorni.
Presente nei dialoghi, negli uomini e nelle loro
azioni determina la realtà di tutti noi, ecco che allora ciò che viviamo è una
vita paradossale, senza neppure saperlo…Lo scribacchino racconta storie che, a
una prima lettura distratta, possono sembrare semplici racconti fini a se
stessi, a volte banali e privi di senso, in realtà, egli prova a mostrare come
il paradosso raccontato sia lo specchio del paradosso vissuto, in breve mostra
come la realtà sia più paradossale del paradosso. In ogni racconto un argomento
dei nostri tempi si materializza come tema di fondo, il lavoro (tutto il mondo
del lavoro è paese), l’identità culturale (Il lago del mis), la politica (la
massoneria di Platone), il vociferare della nostra società ( il tacchino e il
professore). Tutti argomenti, oggi, totalmente paradossali.
Gli strumenti usati dallo scribacchino sono allora
l’ironia dei fatti e delle parole, l’uso di propri neologismi e il surreale
vissuto dagli occhi di chi, da dietro una finestra, vede un mondo strano e
indecifrabile…
Per quanto riguarda i racconti, alcuni di questi sono stati premiati in concorsi
letterari internazionali ( La Rocca-Città di San Miniato) con “ Gli spiriti del
non senso” ed europei ( XIV° festival di Poesia e Narrativa) con “Una tazza di
caffè”.
Attualmente Daniele D'Alberto sta lavorando alla
realizzazione di un secondo libro dove le caratteristiche dello scribacchino
sono presenti ma mutate in qualcos'altro... la struttura grammaticale e
lessicale è più semplice e diretta, pur mantenendo l’ironia di fondo e i giochi
lessicali che la nostra lingua ci permette.
Scrive anche poesie che sono presenti in riviste e
manuali multimediali, e con le quali di tanto in tanto partecipa a concorsi
letterari.
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